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Finalmente prende il via ufficiale il sito della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia !!

 

E’ On - line il

 

Programma  2008 della 13° edizione di:

 

Incontri in Piazza dell’Olmo

“Musica & immagini”

 

Vi aspettiamo !!

 

Realizzazione e progetto grafico: Fiorenzo Runco 2007 ©

L’Albero della Fratellanza

 

 

Ha radici salde e profonde l’Albero della Fratellanza simbolo della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia: nascono nella solidarietà e nella volontà di reciproco aiuto su cui si fonda il Mutuo Soccorso. Quando nell’ormai lontano 11 febbraio 1850, a fronte di un progresso che tutto, dalla filosofia all’economia, dalla politica alla scienza, lasciava presagire ampio e duraturo, gli imperiesi delle categorie produttive, commercianti, artigiani, pescatori ed operai decisero di mettere a frutto le nuove ricchezze, non pensarono ad un investimento monetario di resa immediata; pensarono alla grande: rendere disponibile il di più per garantire chi fosse in difficoltà e dargli una casa, un vitto e possibilità di ripresa e di crescita.

Ad Oneglia nasce così la Società Operaia di Mutuo Soccorso, società tra le più longeve che può gloriarsi di avere avuto tra i “soci onorari”, fronde appunto rigogliose e robuste, personaggi che hanno fatto la storia d’Italia quali Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi …. Sandro Pertini e alcuni tra gli imperiesi che hanno segnato la vita civile e culturale di questo lembo di Liguria. Ed è proprio a questi imperiesi che la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Oneglia ha assegnato il premio “Albero della Fratellanza” perché hanno saputo lasciare traccia in Italia e nel Mondo del loro sapere, del loro lavoro, del loro impegno culturale, civile, morale.

Si inizia con Ismaele Castellano, onegliese già vescovo emerito della Diocesi di Siena, esempio commovente in cui si coniugano i dettami di carità cristiana con l’impegno civile per il prossimo.

Si continua con Luciano Berio, una delle vette musicali del novecento, in cui al massimo la musica ha dimostrato d’essere legame tra i popoli, linguaggio internazionale e duraturo.

Si prosegue con Renato Dulbecco, che si trasferitosi a  San Diego in California raggiungerà il risultato che cambierà lo studio della virologia e consacrerà la nascita della biologia molecolare ottenendo nel 1975 il Premio Nobel per la medicina.

Si è ribadita l’appartenenza onegliese di Alessandro Natta, deputato, letterato e uomo politico a tutto sesto, che ha incarnato al meglio la nobiltà dell’impegno politico, intellettualmente ricco e scevro da compromessi.

Si è associata anche la sublime voce di Mariella Devia, che con semplicità e grazia, porta sui palcoscenici internazionali le eroine della lirica, e mette a disposizione di ognuno la bellezza della cultura.

A chiudere è entrato nell’albo dei premiati anche Giovanni Berio in arte Ligustro, autore singolare ed originale, che reinterpreta le tecniche artistiche grafiche del mondo giapponese come codice che mette in sintonia uomini e culture.

Quindi possiamo senza ostentare modestia dire che i nostri anni sono stati ben impegnati.

Bruna Gavaldo

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Alcune foto tratte dal nuovo programma di

Piazza dell’Olmo 2008